I TPKiters con Giuseppe Esposito

Kite Brain

Vi avevamo già parlato di lui in occasione del KiteCamp tenutosi a Gizzeria.
Oggi, vogliamo farvelo conoscere più da vicino: facciamo qualche domanda a Giuseppe Esposito!

Nome
Giuseppe Esposito

Data di nascita
11 Marzo 1991

Prima planata
2002

Home spot
Capo Miseno, Napoli

Spot dei sogni
Hookipa

Sponsor
RRD e PROLIMIT

Ciao Peppe, ormai ci conosciamo, raccontaci di come tuo Padre ti ha avvicinato al kitesurf e come questo sport ha cambiato la tua vita…

Ciao, nel mio caso le cose sono andate un po’ diversamente … mio padre, quando avevo solo 5 anni, mi insegnò ad andare in windsurf; poi nel 2002 quando un amico mi face provare un piccolo aquilone da spiaggia mi innamorai del kite ed imparai da solo con l’aiuto di qualche amico e il supporto morale ed economico di mio padre. Una volta imparato ho potuto poi insegnare il Kitesurf a mio padre. Questo sport mi ha cambiato la vita perché ho potuto visitare tanti posti magnifici in giro per il mondo che, indubbiamente, mi hanno arricchito anche dal punto di vista culturale.

I tuoi materiali e le tue condizioni preferite?

Da questo anno uso il C_Kite della RRD, un kite davvero performante per le manovre powerstyle, e la Style 41 che, con la sua costruzione full carbon, oltre ad essere molto leggera ha un pop davvero esplosivo ! La mia condizione preferita è sicuramente con vento sui 18/20 nodi, onda di 1 mt e tanto liscio tra un onda e l’altra.

Nell’arco della tua vita da rider, hai visitato diversi paesi e testato molti spot, qual è secondo te il posto perfetto per allenarsi?

Penso che il posto migliore per allenarsi sia Tarifa, perché offre una moltitudine di condizioni diverse e abbastanza impegnative, inoltre la presenza di parecchi pro-rider mi stimola molto e mi porta a raggiungere sempre il mio limite.

Il Kitesurf Tour Europe (KTE) è a metà strada, finalmente un campionato europeo ben organizzato e con diversi iscritti, chi sono secondo te i rider da battere?

Si, gli organizzatori del KTE stanno facendo davvero un ottimo lavoro e lo si può notare anche dall’affluenza di rider di livello veramente alto. Tutti i rider che partecipano al campionato sono davvero forti e quindi anche passare un solo turno è un impresa, tuttavia ci sono tre rider davvero imbattibili per potenza, stile e soprattutto costanza negli atterraggi penso infatti che i top 3 siano Mario Rodwald, Stefan Spissberger e Michel Shitzofer.

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Cosa pensi invece dai livelli raggiunti in acqua dalle ragazze?

Il livello femminile sta crescendo in maniera esponenziale, soprattutto al PKRA dove le ragazze sono quasi al pari degli uomini, penso quindi che ci stanno dimostrando che il kite non è uno sport esclusivamente maschile Mi piace molto vedere le batterie delle donne perché tirano fuori una grinta di gran lunga superiore a quella maschile.

Quali sono i tuoi programmi per la tua vita da rider? Quest’anno hai partecipato già a tre tappe del KTE, come sono andate?

Purtroppo il kite non è uno sport dove girano soldi quindi è veramente difficile “vivere di kite “, personalmente fin quando riuscirò a conciliare il kite con lo studio ed il lavoro darò il massimo sia in allenamento che alle gare per cercare di essere sempre al top nella classifica italiana. Ho partecipato solo a due tappe delle tre precisamente Austria ed Olanda. In Austria non è andata un gran che, ho chiuso la gara in diciassettesima posizione mentre in Olanda sfortunatamente non c’è stato abbastanza vento per disputare la gara. Spero si recuperare nelle prossime tappe che sono Francia e Spagna.

Quale è la tua manovra preferita e, come definiresti il tuo stile?

La mia manovra preferita è Back Mobe 7. Potrei definire il mio stile potente ma non troppo in modo da atterrare i tirck in maniera pulita e con costanza, pertanto in allenamento cerco sempre di aumentare la potenza e controllare l’atterraggio in maniera pulita.

Giuseppe Esposito Kitesurfing Giuseppe Esposito Kitesurfing

Chi è secondo te il rider più forte in circolazione e chi il più giovane promettente?

Il rider più forte in circolazione è indubbiamente Youri Zoon che oltre ad eseguire trick di livello altissimo ha davvero uno stile potente, aggressivo e pulito grazie ai quali riesce a stare un passo avanti a tutti ! Il rider più promettente, l’ho conosciuto la settimana scorsa in Olanda, si chiama Tom Bridge ha solo 10 anni ma con il suo livello potrebbe già giocarsi i vertici della classifica europea se non fosse per la sua tenera età che non gli permette di iscriversi a competizioni non riservate agli juniores.

Il Kitesurf a Rio 2016, cosa ne pensi? È il race la giusta disciplina?

Penso che sia un’importante conquista per il popolo dei kiters perché sicuramente riusciremo ad ottenre più notorietà e riconoscimenti. Sicuramente il freestyle è la disciplina che ci rappresenta di più ma credo che il race sia la disciplina più adatta ad eventi che devono essere per forza portati a termine, in quanto il limite di vento con il quale si può gareggiare è veramente basso.

Università, allenamenti e kite camp, trasferte e viaggi, come ti organizzi per cercare di fare tutto al meglio?

È veramente molto difficile…. In base al periodo dell’anno cerco di concentrarmi più su una cosa piuttosto che su un’altra cercando di farla al meglio in modo che il tempo che ho “investito” venga sfruttato a pieno.

Cosa vorresti fare da grande?

Mi piacerebbe lavorare come Graphic Designer nel mondo del kite.

Grazie Giuseppe, a presto allora e seguici…

Grazie e ci vediamo in acqua nel vostro spot!

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