MINI vola con il Kitesurf Tour Europa

Kite Events, Kite Trip

Si è da poco conclusa a Podersdorf (Vienna) la prima tappa del Kitesurf Tour Europe (KTE), il campionato ufficiale Europeo di Freestyle promosso e sponsorizzato da MINI.

Il KTE nasce come corrispondente del Kite Tour Asia (KTA) e si pone, grazie alla presenza dei migliori kitersurfer internazionali, gli obiettivi di rendere sempre più conosciuto il kitesurf e di alzarne il livello.

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Quest’anno il tour prevede 5 tappe in tutta Europa:

– KTE Austria – Vienna / Podersdorf 2/6 Maggio ’12
– KTE Germania – Hamburg / Sylt 26 Giugno / 1 Luglio ’12
– KTE Olanda – Rotterdam / Brouwersdam 16/19 Agosto ’12
– KTE Francia – Nantes / La Baule 27/30 Settembre ’12
– KTE Spagna – Barcelona / Castelldefels 1/4 Novembre ’12

Podersdorf, 6 Maggio – sole, vento, 95 riders da 22 Nazioni, Chiara Esposito, Alice Brunacci, 119.000 partecipanti, hanno reso la prima tappa del tour indimenticabile!

Visto l’entusiasmo trasmesso, l’organizzazione, gli sponsor, il vento e il livello delle competizioni i TPK ringraziano a nome di tutti i kiters e annunciano la partecipazione alle prossime tappe.

Per maggiori info visita il sito Mini KTE

Stay tuned!

TPK movie

ULTIMATE KITEBOARDING is coming -> Salto dei Fondi

Kite Events, Kite Trip

PHOTINIC Family is already to test: 19-20 May, Salto dei Fondi – Italy

Si terrà presso uno degli spot più ventosi del centro Italia un meeting firmato Kitesurfing.it adiacente lo stablimento La Lucciola.

Nei 2 Happy Kite-Day si potranno testare le attrezzature delle esclusive brand Italiane: le neo-nata ULTIMATE KITEBOARDING con i nuovissimi PHOTONIC e l’affermatissima RRD con Obsession e Religion.

Musica e feste sulla spiaggia durante la due giorni saranno la (ir)regolarità, le quali culmineranno all’ALTEREGO di Terracina.

Basta web: vediamoci in acqua e in spiaggia!

POSSIBILITA’ DI DORMIRE SULLO SPOT IN B&B c/o il Camping ANXUR, ad un prezzo scontato per gli amici KITESURFING.IT chiamando il numero 334/6990759

Per maggiori info potete contattare il numero 3394442845 oppure inviare una mail a redazione@kitesurfing.it

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i-Muscoli del kiter

Kite Brain

Prima di consigliarvi come allenarvi (in assenza di vento) da casa o in palestra vediamo assieme quali sono i principali muscoli che vengono adoperati nel kitesurf.

Premessa:

Il Kitesurf tiene in attività tutto il corpo, erroneamente si ritiene che durante l’andatura si sta fermi e la trazione dell’ala è concentrata solo nel trapezio.
In effetti quello che va valutato non è la sola navigazione ma tutto l’insieme del gesto atletico che coinvolge tutti i distretti muscolari, sopratutto nei primi tempi, dedicati prevalentemente all’apprendimento e che vedono indistintamente la partecipazione di tutte le aree muscolari.
Se consideriamo poi, la pratica del kitesurfing tra le onde e nell’esecuzione di trick complessi, la percentuale di muscoli coinvolti sale parecchio. In questo caso non è il solo muscolo ad essere reclutato, ma subentrano: la coordinazione muscolare, i tempi di reazione, la forza e l’abilità propriocettiva (la propriocezione rappresenta la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista).

Vediamo in dettaglio i principali muscoli impiegati e il loro ruolo:

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Gambe: Sono piuttosto sollecitate muscolarmente, durante l’apprendimento e per le frequenti lunghe camminate che si è costretti a sostenere, dovendo risalire la spiaggia per raggiungere il punto di partenza quando ci si è allontanati parecchio dallo spot iniziale.
Un’altra sollecitazione avviene sia durante le long distance che durante le impegnative session di waveriding.

Addominali: Sono sempre in tensione sia per stabilizzare il corpo che durante le prove di partenza dall’acqua e poi durante tutta la session in sinergia con i lombari.

Dorsali: Lavorano sempre, dato che sono in tensione continua per il trattenere con le mani la barra davanti a noi e gestirla nei vari comandi dati all’ala.

Pettorali: Lavorano insieme alle braccia per il lavoro di coordinazione dell’ala, sia durante la conduzione in mare che a terra nella gestione del kite.

Braccio – Avambraccio – Deltoidi: I tre distretti corporei si tengono in esercizio sempre: nella fase di montaggio dell’ala, nella gestione del kite in volo, lavorano durante la conduzione in mare per la gestione dell’ala. Sono impiegati per nuotare in caso di caduta dell’ala o rientro in spiaggia per avaria o altro incidente al kite.
Durante il rientro a piedi sulla battigia, con l’ala allo zenit e la tavola trasportata a mano, si ha la trazione dell’ala che si contrasta sia con le braccia che con tutto il corpo.

Schiena: La schiena è sempre sollecitata; nel tenere l’ala allo zenit, durante le prime fasi d’apprendimento e come punto d’applicazione delle forze scaricate dal trapezio.

Consigli utili:

  • Frequentare abitualmente una palestra per rafforzamento il tutto il corpo.
  • Dedicare del tempo alla forma aerobica per una resistenza cardiovascolare.
  • Incrementare le uscite in mare per allenare “sul campo” i vari distretti muscolari impiegati.
  • Col tempo affrontare, nelle nostre session, situazioni sempre più impegnative proprio per elevare la condizione fisica già preparata negli allenamenti indoor e in mare.
  • Effettuare prima e dopo della session in mare del riscaldamento o effettuando dello Stretching o una corsetta leggera (5 min) e/o degli esercizi a corpo libero.
  • Regolare le cinghie delle strap in modo tale da ridurre la tensione alle ginocchia.
  • Regolare bene intorno alla vita (trapezio seat o waist) per ridurre le sollecitazioni al cingolo pelvico. (Cingolo Pelvico: Parte dello scheletro che raccorda la colonna vertebrale agli arti inferiori).

Naturalmente per qualsiasi attività di palestra è sempre meglio affidarsi ad istruttori qualificati e secondo un training appropriato alle proprie capacità.
Una visita medico-sportiva poi sarebbe auspicabile sia per la pratica del Kitesurf che per quella di palestra.

Un altro consiglio è quello di affrontare le session impegnative per gradi, passando, per esempio, da 15 ai 25 nodi o dal cioppetto all’onda gradatamente, sia preparati fisicamente che con l’attrezzatura idonea ed efficiente.

Per maggiori info